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Teste mobili Beam o Wash: quale scegliere per il tuo evento

Scegliere tra una testa mobile Beam e una testa mobile Wash significa definire l’impatto visivo del tuo evento. Le Beam producono fasci luminosi altamente concentrati, effetti aerei, giochi di gobo e movimenti dinamici. Le Wash garantiscono una copertura uniforme, una miscelazione cromatica precisa e un’illuminazione morbida.

In un progetto di illuminazione professionale per eventi, la soluzione migliore è spesso quella di combinare entrambe le tipologie. L’integrazione tra teste mobili Beam e teste mobili Wash consente di ottenere profondità, movimento e atmosfera, elementi indispensabili per concerti, wedding, eventi aziendali, produzioni televisive e spettacoli dal vivo.

Se vuoi…Scegli
Creare fasci luminosi scenograficiBeam
Illuminare il palco in modo uniformeWash
Realizzare effetti con gobo e prismi Beam
Creare atmosfere elegantiWash 
Progettare l’illuminazione di  un concerto Beam + Wash
Progettare l’illuminazione di un weddingWash (con Beam per gli effetti scenografici) 

Che effetto ottieni con una testa mobile Beam

Le Beam sono progettate per generare fasci di luce estremamente concentrati e definiti. Grazie alla loro elevata intensità luminosa, disegnano linee e geometrie nello spazio che restano visibili anche a grande distanza.

Con l’utilizzo di haze il fascio acquista tridimensionalità, aumentando l’effetto scenografico e la dinamicità dello spettacolo. Per questo motivo rappresentano una scelta ideale per concerti, festival, DJ set, eventi live e produzioni televisive.

Vantaggi delle Beam

  • Fasci luminosi potenti e ben definiti anche in grandi spazi.
  • Effetti dinamici grazie a gobo, prismi e ruote colori.
  • Perfette per momenti clou, aperture e transizioni scenografiche.

Limiti delle Beam

  • Non sono pensate per illuminare uniformemente persone o scenografie.
  • Senza haze o fumo scenico l’effetto visivo risulta meno evidente.

Prodotto consigliato

Mini Beam 9R 260W — compatta, potente e progettata per tour, service e installazioni. 

Caratteristiche principali: 

  • sorgente luminosa Osram 9R 260W
  • Lente da 125 mm
  • Angolo di fascio 1,8°
  • Ruota colori: 12 filtri dicroici
  • Focus motorizzato
  • Ruota Gobo: 15 gobo fissi
  • Prisma a 8 e 16 facce
  • Controllo DMX Wireless
  • Flight case 2-in-1

Ideale per: DJ, band live, service audio-luci, eventi TV e momenti scenografici nei wedding.

Scopri la Mini Beam 9R 260W

Testa mobile Mini Beam 9r 260W

Che effetto ottieni con una testa mobile Wash

Le Wash sono progettate per illuminare in modo uniforme palchi, location, persone e scenografie. Offrono una miscelazione cromatica fluida e una copertura ampia, creando un’illuminazione professionale che valorizza gli ambienti senza risultare invasiva. 

Sono particolarmente indicate per matrimoni, eventi aziendali, teatri, convention e installazioni architetturali, dove è fondamentale ottenere una luce morbida e omogenea. 

Vantaggi delle Wash

  • Illuminazione uniforme di palchi e ambienti.
  • Miscelazione RGBW precisa per creare qualsiasi atmosfera.

Limiti delle Wash

  • Meno efficaci nella creazione di fasci stretti tipici delle Beam.
  • Nei grandi spazi possono essere necessarie più unità.

Prodotti consigliati  

Wash 7 Q4 — compatta e versatile, ideale per wedding, piccoli palchi ed eventi. 

Caratteristiche: 

  • 7 LED RGBW da 40W
  • Angolo di emissione: 3°– 45°
  • Potenza: 280W
  • Consumo: 350W
  • controllo DMX, manuale, auto e sound
  • ventole di raffreddamento interne silenziose
  • Peso: 7kg
  • Flight case 4-in-1

Consulta la scheda tecnica della Wash 7 Q4

Testa mobile wash 7 Q4

Wash 19 Q4 — pensata per grandi eventi, teatri e produzioni professionali. 

Caratteristiche: 

  • 19 LED RGBW da 40W
  • Angolo di emissione: 4°– 60°
  • Potenza: 760W
  • Funzioni: DMX, auto, slave, sound/RDM
  • Raffreddamento: ventole silenziose
  • Flight case 2-in-1

Visualizza le specifiche tecniche della Wash 19 Q4

Testa mobile Wash 19 Q4

Combinare Beam e Wash per un risultato professionale

Uno degli errori più comuni nella progettazione di un impianto luci è concentrarsi esclusivamente sulle teste mobili, trascurando l’atmosfera complessiva dello show.

Un setup professionale utilizza le teste mobili Wash per creare la base cromatica e illuminare la scena, mentre le teste mobili Beam aggiungono movimento, profondità e impatto visivo nei momenti più importanti.

Checklist per progettare un impianto luci efficace 

  • Definisci il ruolo di ogni testa mobile: Wash per la copertura, Beam per gli effetti scenografici.
  • Calcola correttamente angoli di emissione, altezza del palco e distanza dal pubblico.
  • Utilizza una macchina haze professionale per valorizzare i fasci Beam.
  • Programma scene DMX dinamiche alternando momenti statici e movimentati.
  • Valuta peso, flight case e tempi di montaggio per ottimizzare logistica e trasporti.

Quale scegliere in base al tipo di evento

Concerti e festival

Prediligi teste mobili Beam potenti per creare tunnel luminosi, effetti dinamici e grafismi. Completa il setup con le Wash per illuminare uniformemente il palco e creare la base cromatica della scena.

Wedding e location storiche

Le teste mobili Wash valorizzano architetture, tavoli e ambienti con una luce elegante. Le Beam possono essere utilizzate nei momenti più scenografici, come il primo ballo o il taglio della torta.

Eventi aziendali e convention

Le Wash garantiscono un’illuminazione uniforme del palco, mentre le Beam possono essere utilizzate durante reveal, aperture o cambi scena.

Club e DJ set

Le Beam aumentano energia e movimento dello show, mentre le Wash colorano la pista e contribuiscono a creare l’atmosfera.

Perché affidarsi a MINER

In MINER la scelta dei prodotti nasce dall’esperienza diretta nel settore degli eventi.

Ogni prodotto viene selezionato e testato per rispondere alle esigenze concrete di service, tecnici, aziende e professionisti che operano quotidianamente su palchi, locali e produzioni live. 

Hai bisogno di progettare un impianto luci per il tuo evento? Il team MINER ti aiuta a scegliere le soluzioni ideali per creare un setup professionale su misura.

Compila il modulo contatti o scrivi a info@minerlight.it

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Dalla console alla ricerca di soluzioni per l’illuminazione professionale: la storia di MINER

Nel mondo dell’illuminazione professionale è ancora diffusa una convinzione: per ottenere qualità e affidabilità è necessario affidarsi ai grandi marchi internazionali e alle loro reti di distribuzione.

MINER nasce per dimostrare il contrario. La vera qualità non dipende solo dal brand, ma dall’esperienza reale sul campo, dalla capacità di selezionare, testare e comprendere come i prodotti si comportano nelle condizioni operative degli eventi.

Le origini: la musica come punto di partenza

La storia di MINER inizia nel 2008 dalla passione per la musica. Mauro Minervini muove i primi passi come DJ, sviluppando con il tempo un forte interesse per la gestione tecnica e scenografica degli eventi. È in questo contesto che nasce il primo contatto con il mondo del light design, e con la consapevolezza di quanto la luce possa trasformare un evento in un’esperienza immersiva.

Nel 2012 prende forma l’attività di service per eventi, un passaggio fondamentale che permette di lavorare direttamente sul campo e osservare da vicino il comportamento delle attrezzature professionali.
Da qui nasce una certezza: non basta vendere tecnologia, bisogna conoscerla, testarla e migliorarla.

La nascita di Minerlight

Nel 2016 prende forma Minerlight, una realtà inizialmente dedicata alla sola compravendita di attrezzature per illuminazione professionale. La crescita è rapida, ma emergono anche i limiti del modello tradizionale di distribuzione: tempi lunghi, poca trasparenza e scarso controllo sulla qualità lungo la filiera.

Un episodio critico legato a una fornitura errata, causata da un intermediario poco affidabile, porta a una riflessione: ogni passaggio nella filiera aumenta la complessità e riduce il controllo sul risultato finale. Da qui nasce una scelta strategica: costruire un rapporto diretto con i produttori internazionali, in particolare nei distretti industriali cinesi, tra i più avanzati nello sviluppo di tecnologie per l’illuminazione professionale.

Dal confronto con i produttori all’ottimizzazione delle soluzioni

Il rapporto diretto con i produttori segna la trasformazione decisiva nel posizionamento di MINER.
L’esperienza maturata nel service e nel settore eventi consente di interpretare con precisione le reali esigenze operative dei professionisti e di tradurle in indicazioni concrete rivolte ai produttori.

MINER non sviluppa prodotti in senso industriale, ma collabora direttamente con i produttori internazionali fornendo indicazioni tecniche e funzionali basate sull’esperienza sul campo, con l’obiettivo di ottimizzare le soluzioni per l’utilizzo reale. Ogni intervento nasce da un’esigenza concreta:

  • ridurre i tempi di installazione
  • semplificare la gestione delle attrezzature
  • diminuire interventi tecnici durante gli eventi
  • aumentare affidabilità e continuità operativa

Questo approccio ha contribuito al miglioramento di diverse soluzioni già presenti sul mercato. Ne sono un esempio i sistemi di fissaggio integrati nei flight case, progettati per velocizzare le operazioni di montaggio, l’Architetturale Battery 2415 IP65, pensato per installazioni outdoor, e la tecnologia rivoluzionaria di atomizzazione del vetro che consente di modificare da remoto l’angolo di emissione della luce da 10° a 60°, eliminando la necessità di interventi manuali in quota. Ogni soluzione si basa su un principio preciso: adattare la tecnologia al lavoro reale dei professionisti.

L’identità di MINER oggi

Nel 2025 Minerlight evolve e diventa MINER. Non si tratta solo di un cambio di nome, ma dell’evoluzione naturale di un progetto che ha ampliato visione, competenze e mercati. Oggi MINER integra nella propria proposta anche altre soluzioni, come strutture scenografiche ed effetti speciali, ampliando il proprio ecosistema per eventi ad alto impatto visivo.

L’azienda ha esteso la propria presenza oltre i confini nazionali, collaborando con realtà in Svizzera, Romania, Polonia e Albania.
L’esperienza maturata ha portato MINER a lavorare con wedding planner, agenzie di produzione e professionisti degli eventi. Tra i traguardi più esclusivi figurano collaborazioni con professionisti di primissimo piano per network come Mediaset e Rai Sport, oltre a produzioni come Miss World Malta.

Perché scegliere MINER?

La forza di MINER nasce da un elemento semplice ma decisivo: ogni prodotto e ogni soluzione è stata prima testata in condizioni reali di utilizzo. Questo significa conoscere davvero ciò che viene proposto, perché è stato vissuto direttamente sul campo.

In un settore dove spesso il rapporto con il cliente si conclude con la vendita, MINER continua ad affiancare i professionisti con un approccio basato su affidabilità, esperienza e presenza concreta.
Oggi l’obiettivo resta lo stesso: proporre soluzioni di illuminazione e tecnologia per eventi sempre più efficienti, pratiche e affidabili.

Sviluppa il tuo prossimo progetto con MINER

Se sei un professionista del settore eventi, un’agenzia di produzione o un wedding planner e cerchi soluzioni di illuminazione professionale e attrezzature affidabili e performanti, MINER è pronta a supportarti.

Contattaci:

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Strobo pulsar vs pulsar duo 1500 ip65

Strobo Pulsar 1000 IP65 o Pulsar Duo 1500 IP65? Entrambi sono strobo LED RGBW di fascia professionale firmati Miner, certificati IP65 per uso indoor e outdoor, con pixel mapping su zone indipendenti. Le differenze però ci sono:

  • Pulsar 1000: 1000W, 720 LED (576 RGB + 144 bianchi), angolo 80°, 12,5 kg, Powercon IN/OUT. Versatile, copre l’80% dei lavori.
  • Pulsar Duo 1500: 1500W, 1.176 LED (784 RGB + 392 bianchi), angolo 100°, 14,5 kg, sACN nativo. Più potenza, più copertura, più controllo.

In una riga: Pulsar 1000 è la scelta versatile; Pulsar Duo è il salto per palchi grandi e integrazioni broadcast.

Tabella comparativa

CaratteristicaPulsar 1000 IP65Pulsar Duo 1500 IP65
Potenza1000W1500W
LED RGB576 × 0,5W (16 aree)784 × 1,5W (16 aree)
LED bianchi144 × 5W (8 sezioni)392 × 3W (8 sezioni)
Angolo emissione80°100°
Strobo0–25 flash/sec0–25 flash/sec
Movimento Tilt180°180°
Pixel mapping
ControlloDMX, RDM, Auto, SoundDMX, RDM, sACN, Auto, Manual
Canali DMX6 / 19 / 82 / 998 / 11 / 13 / 24 / 30 / 47 / 68 / 74 / 97
Powercon IP65IN / OUTIN
Temperatura operativa-20°C / +45°C
Grado di protezioneIP65IP65
Peso12,5 kg14,5 kg
Dimensioni516 × 196 × 317 mm410 × 150 × 350 mm

Sorgente luminosa: +50% di potenza sul Pulsar Duo

Il Pulsar 1000 monta 720 LED totali per 1000W complessivi. Il Pulsar Duo ne ha 1.176 (+63%) con LED RGB tre volte più potenti come singolo diodo (1,5W vs 0,5W) per un totale di 1500W.

In termini pratici: il Pulsar Duo non è semplicemente “più luminoso” — ha una resa cromatica più satura e flash bianchi più larghi e omogenei. Il Pulsar 1000 ha pochi bianchi ma molto potenti (5W ciascuno), il che gli dà un punch frontale molto deciso in modalità strobo bianco classico.

Per flash bianco esplosivo da palco rock, entrambi fanno il loro lavoro. Per tappeto di luce colorata su pista grande, il Pulsar Duo ha più materia prima.

Angolo di emissione: 80° vs 100°

Una differenza che cambia il disegno luci:

  • Pulsar 1000 (80°): fascio più direzionale, ideale per palchi profondi dove vuoi spingere la luce in avanti
  • Pulsar Duo 1500 (100°): fascio più aperto, quasi wash, perfetto per coprire larghezze ampie con meno corpi luce

Su un palco da 8 metri, due Pulsar 1000 ai lati bastano. Su un palco da 12 metri o festival con pubblico largo, due Pulsar Duo coprono la stessa zona con maggiore omogeneità laterale. Entrambi hanno movimento Tilt 180° motorizzato controllabile via DMX.

Controllo DMX e sACN

Sul Pulsar Duo Miner ha fatto un salto importante con il supporto nativo a sACN (Streaming ACN, E1.31), il protocollo standard per pilotare il corpo luce via rete IP. È fondamentale per integrazioni con regie video (Resolume, MadMapper, TouchDesigner, MA3) o impianti su larga scala.

Pulsar 1000Pulsar Duo 1500
DMX 512
RDM
sACN
Sound active
Modalità DMX4 (6/19/82/99 ch)9 (8–97 ch)

Il Pulsar Duo offre granularità di controllo nettamente superiore, dalla modalità “quick & dirty” a 8 canali fino al pixel mapping completo a 97 canali.

Connettività e flight case

  • Pulsar 1000: Powercon True1 IP65 IN / OUT — concatenabile su più unità
  • Pulsar Duo 1500: Powercon IP65 solo IN — ogni unità va alimentata in modo indipendente (coerente col consumo 1550W di picco)

Entrambi i prodotti sono disponibili con flight case 4in1 (4 corpi luce per case). Quello del Pulsar 1000 è più cubico (700×580×560 mm), quello del Pulsar Duo è più largo e basso (680×840×400 mm), adatto a stivaggio orizzontale.

Scenari d’uso

Per DJ e privati: Pulsar 1000 è la scelta giusta — potenza sufficiente per ambienti chiusi, peso contenuto, Powercon IN/OUT semplifica i cablaggi.

Per service e noleggi pro: Pulsar 1000 come workhorse per la maggioranza degli eventi medi; Pulsar Duo 1500 come “hero fixture” per palchi grandi, eventi premium, dirette TV. Stesso pixel mapping su entrambi (16 zone RGB + 8 zone W) = scene programmate una volta, riusabili su entrambi.

Per installatori e locali: Pulsar 1000 è perfetto per discoteche con pista 6×6 metri; Pulsar Duo per mega-club, arene, palchi grandi e installazioni outdoor permanenti (range termico -20°C / +45°C).

Verdetto: quale scegliere

Scegli il Pulsar 1000 IP65 se:

  • Lavori su eventi medi (fino a 500–800 persone)
  • Hai bisogno di fascio direzionale (80°)
  • Vuoi concatenare l’alimentazione tra più unità
  • Cerchi peso e ingombro contenuti

Scegli il Pulsar Duo 1500 IP65 se:

  • Lavori su palchi grandi, festival, eventi premium
  • Ti serve fascio aperto (100°) per coprire larghezze ampie
  • Hai bisogno di sACN per regie video
  • Lavori in condizioni climatiche estreme

Per molti service, la risposta migliore è entrambi: Pulsar 1000 come base flessibile, Pulsar Duo come punch fixtures nei punti critici.

Domande frequenti (FAQ)

Qual è la differenza principale tra Strobo Pulsar 1000 e Pulsar Duo 1500?

Potenza e struttura: il Pulsar 1000 ha 1000W e 720 LED con fascio a 80°; il Pulsar Duo 1500 ha 1500W e 1.176 LED con fascio a 100° e supporto sACN nativo.

Sono adatti all’uso outdoor?

Sì, entrambi sono certificati IP65, quindi totalmente protetti dalla polvere e resistenti a getti d’acqua da qualsiasi direzione.

Cos’è il sACN e perché conta?

Il sACN (E1.31) trasporta il segnale DMX su rete Ethernet, permettendo di gestire molti universi su una singola infrastruttura IP. È fondamentale per show con regie video integrate e impianti su larga scala. Lo supporta solo il Pulsar Duo.

Posso concatenare più Strobo Pulsar sulla stessa linea?

Sul Pulsar 1000 sì, grazie alle uscite Powercon IN/OUT. Sul Pulsar Duo 1500 no: solo ingresso Powercon, ogni unità va alimentata indipendentemente.

Sono compatibili tra loro nel pixel mapping?

Sì. Entrambi hanno la stessa segmentazione (16 aree RGB + 8 sezioni W), quindi le scene programmate per uno funzionano sull’altro con minimi adattamenti.

Quanto durano i LED?

Entrambi i modelli dichiarano una durata media di 50.000 ore. Con un utilizzo di 8 ore al giorno, parliamo di oltre 17 anni di vita teorica.

Link utili:
Strobo Pulsar 1000 IP65 — Scheda prodotto | Strobo Pulsar Duo 1500 IP65 — Scheda prodotto | Categoria Strobo Minerlight

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Profile 600 vs profile 800 ip confronto

Profile 600 Zoom 4in1 o Profile 800 IP? Sono entrambe teste mobili profile di fascia professionale del catalogo Miner, ma rispondono a esigenze molto diverse:

  • Profile 600: LED 580W, 21.000 lumen, zoom 3°–48°, CMY+CTO, doppia ruota gobo (7 rotanti + 9 fissi), DMX/RDM + Art-Net opzionale, IP20 (solo indoor), 17 kg.
  • Profile 800 IP: LED 800W, zoom 4,5°–50°, CMY+CTO esteso (2.700K–7.000K), CRI ≥ 90 in modalità HCRI, ruota animazione, doppio prisma, DMX/RDM/Art-Net/sACN nativi, IP65 (indoor + outdoor), 29 kg.

Profile 800 IP è il “fratello maggiore” per service di alto livello, teatri, tour e installazioni outdoor. Profile 600 è la scelta versatile per ambienti coperti.

Tabella comparativa

CaratteristicaProfile 600Profile 800 IP
Sorgente LED580W800W
Output luminoso21.000 lumen5.250 lumen (centro fascio)
Temperatura colore7.500K fissa7.000K + CTO 2.700K–7.000K
CRI72>70 standard / ≥90 HCRI
Zoom motorizzato3° – 48°4,5° – 50°
CMY + CTOSì (lineare esteso)
Ruota colori8 colori + aperto5 colori + filtro CRI
Gobo rotanti7 + aperto7 + aperto
Gobo fissi9 + aperto8
Ruota animazione
Prismi2 (5 facce + T)2 (4 facce + 4 specchi)
Iris motorizzato
Pan / Tilt540° / 270°540° / 260°
ProtocolliDMX, RDM, Art-Net (opz.)DMX, RDM, Art-Net, sACN nativi
Canali DMX25 / 3623 / 32S / 32F / 42
Grado protezioneIP20 (indoor)IP65 (indoor + outdoor)
Temperatura operativa0°C / +45°C-20°C / +45°C
Peso17 kg29 kg

Sorgente luminosa e sistema ottico

Il Profile 600 monta un LED da 580W con output di 21.000 lumen e temperatura colore a 7.500K, zoom 3°–48° — fascio molto stretto (3°) sul lato beam, buona apertura sul wash.

Il Profile 800 IP sale di gamma con LED 800W, lente frontale di 145 mm, zoom 4,5°–50°. La metrica dei lumen non è direttamente confrontabile (5.250 lm = centro fascio diretto, 21.000 lm = output totale), ma il Profile 800 IP produce un fascio più intenso su lunghe distanze grazie all’ottica superiore (121.000 lux a 5 metri sull’angolo stretto).

Modalità HCRI: la marcia in più del Profile 800 IP

Il Profile 800 IP offre due modalità ottiche selezionabili via DMX:

  • Standard: CRI > 70 (massima luminosità)
  • HCRI (High CRI): CRI ≥ 90 (resa cromatica eccezionale)

Il Profile 600 ha invece un CRI fisso a 72. Un CRI ≥ 90 è fondamentale in TV, cinema, teatro classico, fashion show, broadcast — tutti gli ambiti dove pelle, costumi e scenografia devono apparire naturali davanti a una camera o a un pubblico esigente.

Gestione del colore

Entrambi i modelli offrono CMY lineare + CTO, ma con differenze importanti:

  • Profile 600: ruota colori a 8 colori + aperto (più del Profile 800), CTO presente
  • Profile 800 IP: ruota colori a 5 colori + filtro CRI commutabile via DMX, CTO lineare con range esplicito 2.700K – 7.000K

Il filtro CRI commutabile permette al Profile 800 IP di passare da modalità performance (alta luminosità) a modalità camera-friendly (alta fedeltà cromatica) durante lo show. Il range CTO esteso copre dai bianchi caldi tipo candela ai bianchi freddi da palco. Il Profile 600 ha più colori fissi sulla ruota: vantaggio per chi usa preset cromatici discreti.

Gobo, prismi e ruota animazione

Profile 600Profile 800 IP
Gobo rotanti7 + aperto7 + aperto
Gobo fissi9 + aperto8
Ruota animazione✅ (rotazione continua)
Iris motorizzato
Prismi5 facce + T variabile4 facce + 4 specchi
FrostFrost 3Medium frost

La ruota di animazione del Profile 800 IP crea effetti tipo “onda d’acqua”, “fuoco”, “neve” — impossibili da replicare col Profile 600. L’iris motorizzato permette chiusure/aperture continue del fascio, fondamentale per teatro e produzioni sceniche evolute. Il Profile 600 ha 9 gobo fissi vs 8 sul Profile 800 IP: leggero vantaggio in termini di varietà di pattern statici.

Controllo: sACN nativo sul Profile 800 IP

Profile 600Profile 800 IP
DMX 512
RDM
Art-NetOpzionaleNativo
sACN
Modalità DMX25 / 36 ch23 / 32S / 32F / 42 ch

Il sACN (Streaming ACN, E1.31) è lo standard de facto per produzioni broadcast, regie video integrate (MA3, Resolume, MadMapper), grandi tour. Il Profile 800 IP lo supporta nativamente. Le 4 modalità DMX (incluse 32S “spot” e 32F “framing/wash”) danno flessibilità di configurazione.

IP, range termico e costruzione

  • Profile 600: IP20 — solo uso indoor, niente umidità o polvere
  • Profile 800 IP: IP65 — uso indoor e outdoor, resistente a polvere e getti d’acqua

Anche il range termico è diverso: il Profile 800 IP lavora da -20°C a +45°C (vs 0°C / +45°C del Profile 600), permettendo eventi outdoor invernali e installazioni in qualsiasi condizione climatica. Il Profile 800 IP aggiunge anche correzione automatica della posizione Pan/Tilt via encoder, display LCD a colori ruotabile 180° e alette retrattili per il trasporto.

Scenari d’uso

Per DJ e privati: Profile 600 è più che sufficiente — peso contenuto, IP20 non è un limite in ambienti coperti, 8 colori e 9 gobo fissi danno tanta varietà.

Per service e noleggi pro: Profile 600 come workhorse per service “indoor-heavy”; Profile 800 IP per tour, festival, broadcast TV (CRI ≥ 90 in HCRI).

Per teatri: Profile 800 IP è la scelta naturale — modalità HCRI essenziale per costumi e scenografie, ruota animazione + iris per effetti scenici, framing system per ritagli precisi.

Per installatori outdoor: Profile 800 IP è obbligatorio (IP65 + range termico -20°C/+45°C).

Verdetto: quale scegliere

Scegli il Profile 600 Zoom 4in1 se:

  • Lavori principalmente in contesti indoor
  • Hai bisogno di una profile versatile e leggera (17 kg)
  • Apprezzi 8 colori + 9 gobo fissi
  • Vuoi zoom molto stretto (3°) per fasci tight
  • Hai un budget contenuto e devi acquistare più unità

Scegli il Profile 800 IP se:

  • Lavori in contesti misti indoor/outdoor
  • Hai bisogno di CRI ≥ 90 per TV, broadcast, teatro
  • Ti serve ruota animazione + iris motorizzato
  • Devi integrarti con regie sACN
  • Lavori in range climatici estesi (-20°C / +45°C)

In una flotta strutturata le due macchine coesistono bene: Profile 600 come fixture quotidiano per eventi standard, Profile 800 IP come hero fixture per lavori premium o outdoor.

Domande frequenti (FAQ)

Qual è la differenza principale tra Profile 600 e Profile 800 IP?

Tre differenze chiave: grado di protezione (IP20 vs IP65), sorgente luminosa (580W vs 800W) e sofisticazione del sistema (Profile 800 IP aggiunge ruota animazione, iris motorizzato, sACN nativo, modalità HCRI con CRI ≥ 90).

Posso usare il Profile 600 all’aperto?

No. Il Profile 600 ha grado di protezione IP20, quindi è progettato esclusivamente per uso indoor. Per uso outdoor serve il Profile 800 IP (IP65).

Cos’è la modalità HCRI del Profile 800 IP?

L’HCRI (High Color Rendering Index) è una modalità ottica che porta il CRI da >70 a ≥ 90. Significa che i colori illuminati appaiono molto più fedeli al naturale — fondamentale per TV, cinema, teatro, fashion show. Il filtro CRI è attivabile via DMX in tempo reale.

Entrambi i modelli supportano Art-Net?

Sì, ma con differenze: sul Profile 600 è opzionale, sul Profile 800 IP è nativo insieme a sACN e RDM. Se Art-Net è un requisito vincolante, conferma con il rivenditore Miner la configurazione del Profile 600.

Qual è la differenza tra CMY e CTO?

Il CMY (Ciano-Magenta-Giallo) è la miscelazione colore continua. Il CTO (Color Temperature Orange) corregge la temperatura del bianco, da freddo a caldo. Entrambi presenti su entrambi i modelli, ma il Profile 800 IP dichiara un range CTO esteso 2.700K–7.000K.

Sono adatti per uso teatrale?

Sì, ma il Profile 800 IP è la scelta naturale per produzioni teatrali professionali per modalità HCRI, ruota animazione, iris motorizzato e CTO lineare esteso. Il Profile 600 può essere usato come fixture di supporto.

Quanto pesano e quanti canali DMX usano?

Profile 600: 17 kg, 25 o 36 canali DMX. Profile 800 IP: 29 kg, 4 modalità DMX (23 / 32S / 32F / 42 canali) — la modalità 42 è l’all-in-one con gobo + framing + animation wheel attivi.

Link utili:
Profile 600 Zoom 4in1 — Scheda prodotto | Profile 800 IP — Scheda prodotto | Categoria Teste Mobili Minerlight

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Par led 350 vs par 600 ip65 a confronto

Par LED 350 IP65 o Par LED 600 IP65? Sono entrambi par LED multichip Miner con sistema RGBLAC (Rosso, Verde, Blu, Lime, Ambra, Ciano), entrambi IP65, entrambi compatti e leggeri, entrambi con angolo di emissione di 55°. Ma le differenze ribaltano alcune aspettative:

  • Par 350 IP65: LED 350W RGBLAC, peso 2,8 kg, supporto sACN oltre a DMX/RDM, 12 modalità DMX (incluse modalità pixel).
  • Par 600 IP65: LED 500W RGBLAC + anello Halo RGB integrato (totale 600W), peso 3,4 kg, controllo DMX/RDM, 9 modalità DMX fino a 29 canali.

Par 350 è il par essenziale, leggerissimo, con sACN. Par 600 è la versione scenografica con anello Halo per effetti eye-candy.

Tabella comparativa

CaratteristicaPar LED 350 IP65Par LED 600 IP65
Potenza350W600W (500W LED + Halo)
Consumo400W500W
LED principale1 da 350W RGBLAC1 da 500W RGBLAC
Anello Halo RGB
ColoriRGBLACRGBLAC + Halo RGB
Temperatura colore1.800K – 8.500K1.800K – 8.500K
Tungsten effect
Angolo emissione55°55°
Strobo0–25 flash/sec0–25 flash/sec
Frequenza refreshFino a 25 kHzFino a 25 kHz
ControlloDMX, RDM, sACN, Auto, SlaveDMX, RDM, Auto, Slave
Canali DMX12 modalità (1–21 + dual)9 modalità (1–29)
Powercon TrueIN / OUTIN / OUT
Grado protezioneIP65IP65
Peso2,8 kg3,4 kg
Dimensioni266 × 151 × 301 mm270 × 170 × 210 mm

Cos’è il sistema RGBLAC

Il RGBLAC è un sistema cromatico a 6 colori: Rosso, Green, Blu, Lime, Ambra, Ciano. Rispetto al classico RGB (3 colori) o al RGBW (4 colori), offre una palette molto più ricca, soprattutto sui toni intermedi (pastelli, tonalità calde, sfumature ambra/oro).

L’aggiunta di Lime, Ambra e Ciano permette bianchi più naturali, rosa pastello, gialli profondi e una resa cromatica paragonabile a quella di un buon sistema CMY+CTO su testa mobile profile.

Sorgente LED e anello Halo

  • Par 350: 1 LED multichip da 350W RGBLAC
  • Par 600: 1 LED multichip da 500W RGBLAC + anello Halo RGB indipendente

Il Par 600 ha quindi un fascio principale più potente del 30% e in più una corona luminosa indipendente che circonda la lente frontale, controllabile separatamente via DMX.

A cosa serve l’anello Halo?

  • Effetto eye-candy: anche con il par dimmerato, l’anello resta visibile e crea un effetto “occhio” scenografico
  • Doppio canale colore: fascio principale di un colore, anello di un altro
  • Pixel mapping su rig: con più Par 600 in fila, gli anelli creano una “linea luminosa” continua animabile
  • Set televisivi: l’anello è visibile in camera anche con dimmer al 10%, perfetto per inquadrature ravvicinate

Vale la pena scegliere il Par 600 se lavori in broadcast / TV / streaming, in dirette social, o costruisci rig scenografici dove l’anello diventa elemento grafico.

Temperatura colore e Tungsten effect

Entrambi i modelli offrono lo stesso ottimo range cromatico:

  • Temperatura colore variabile: da 1.800K (fiamma di candela) a 8.500K (bianco freddo tech)
  • Tungsten effect: simulazione realistica delle vecchie lampade alogene/tungsteno, con effetto warm-up e warm-down

Il range 1.800K–8.500K copre ogni esigenza: dai 1.800–2.700K (ambientazioni storiche, candele), passando per 3.200K (tungsteno teatrale), 5.600K (broadcast standard), fino a 6.500–8.500K (ambienti tech/sci-fi).

Refresh 25 kHz per video senza flicker

Entrambi i par offrono frequenza di refresh LED regolabile fino a 25 kHz, che elimina lo sfarfallio visibile in camera. Questo li rende adatti a eventi con dirette streaming, produzioni TV, riprese in slow motion (fino a 240 fps) e fotografia professionale. È uno standard ormai imprescindibile per chi non vuole vedere il proprio investimento bloccato fuori dal mercato broadcast.

Controllo DMX: il sorpasso “inverso”

Differenza interessante e controintuitiva: il Par 350 (modello “minore”) offre più modalità di controllo del Par 600.

Par 350Par 600
DMX 512
RDM
sACN
Auto / Slave
Modalità DMX12 (1/2/3/4/6/7/13/21 + dual)9 (1/2/3/4/6/7/13/21/29)

Il Par 350 supporta sACN nativamente, importante per scenari dove la rete IP è lo standard di controllo. Il Par 600 si ferma a DMX + RDM, ma offre la modalità a 29 canali per il controllo dedicato dell’anello Halo.

Peso, costruzione e connettività

Entrambi sono certificati IP65, con raffreddamento misto convezione + ventola e Powercon True IN/OUT per concatenazione.

Peso: 2,8 kg (Par 350) vs 3,4 kg (Par 600). Su un rig di 24 par parliamo di 14,4 kg di differenza complessiva — non poco quando devi caricare in furgone.

Su una linea 220V/16A con cavo 1,5 mm² puoi concatenare indicativamente 8 Par 350 (400W) o 6 Par 600 (500W). Verifica sempre con tecnico qualificato.

Scenari d’uso

Per DJ e privati: Par 350 è la scelta giusta — 350W di RGBLAC sufficienti per ambienti chiusi medi, peso ridotto, IP65 per giardini ed eventi outdoor, sACN come nice-to-have.

Per service “volume”: Par 350 come workhorse leggero, IP65 per coprire ogni stagione. Per service “premium” o broadcast: Par 600 con anello Halo per l’effetto wow in camera.

Per TV e dirette streaming: il Par 600 ha vantaggio specifico — l’anello è visibile in camera anche con fascio principale dimmerato.

Per installazioni outdoor: entrambi adatti grazie all’IP65; Par 350 più economico per coperture estese, Par 600 per punti scenografici.

Verdetto: quale scegliere

Scegli il Par LED 350 IP65 se:

  • Cerchi un par leggero (2,8 kg) e versatile
  • Lavori in contesti misti (DJ, eventi, matrimoni, festival medi)
  • Hai bisogno di sACN per integrazioni IP
  • Vuoi coprire molti punti luce con budget contenuto
  • Non hai bisogno dell’anello Halo come elemento scenografico

Scegli il Par LED 600 IP65 se:

  • Lavori in produzioni dove le macchine sono visibili in camera (TV, broadcast, streaming)
  • Vuoi l’anello Halo RGB come elemento scenografico
  • Ti serve più punch luminoso (500W di sorgente principale)
  • Costruisci rig scenografici lineari con anelli grafici

In flotta strutturata coesistono: Par 350 come wash di base, Par 600 come hero fixtures nei punti chiave del palco o nelle inquadrature TV principali.

Domande frequenti (FAQ)

Cosa significa RGBLAC?

RGBLAC è un sistema di mescolazione colore a 6 componenti: Rosso, Green (verde), Blu, Lime, Ambra, Ciano. Offre una palette cromatica molto più ricca del classico RGB o RGBW, con bianchi naturali e tonalità calde realistiche.

Cos’è l’anello Halo RGB del Par 600?

È una corona luminosa indipendente che circonda la lente frontale del Par 600. Si controlla separatamente via DMX e crea un effetto “occhio” visibile anche quando il fascio principale è dimmerato. Serve principalmente per scopi scenografici in contesti broadcast/TV/streaming e per rig scenografici lineari.

I due par sono adatti a riprese video?

Sì, entrambi. La frequenza di refresh LED regolabile fino a 25 kHz elimina lo sfarfallio (flicker) in camera. Adatti a dirette streaming, produzioni TV, slow motion, fotografia. Il Par 600 ha il valore aggiunto dell’anello Halo visibile in inquadratura.

Cosa significa “Tungsten effect”?

È una funzione che simula l’estetica delle vecchie lampade al tungsteno / alogene, comprese le caratteristiche “warm-up” (accensione progressiva) e “warm-down” (spegnimento). Utile in produzioni teatrali classiche, ambientazioni storiche e TV.

Posso usarli all’aperto?

Sì, entrambi sono certificati IP65, totalmente protetti dalla polvere e resistenti a getti d’acqua da qualsiasi direzione. Adatti a eventi outdoor, festival, installazioni esterne, matrimoni in giardino.

Posso mixare Par 350 e Par 600 nello stesso rig?

Sì. Condividono lo stesso angolo di emissione (55°), la stessa temperatura colore (1.800K–8.500K), lo stesso sistema RGBLAC e la stessa frequenza refresh. Si integrano cromaticamente senza problemi.

Qual è la differenza nelle modalità DMX?

Il Par 350 ha 12 modalità (1/2/3/4/6/7/13/21 canali + modalità “dual” 10-1, 15-1, 10-2, 15-2). Il Par 600 ha 9 modalità (1/2/3/4/6/7/13/21/29 canali). La modalità a 29 canali del Par 600 include il controllo dedicato dell’anello Halo.

Link utili:
Par LED 350 IP65 — Scheda prodotto | Par LED 600 IP65 — Scheda prodotto | Categoria Par LED Minerlight

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Mini beam 9r vs beam 10r 280w a confronto

Mini Beam 9R 260W o Beam 10R 280W Wireless? Sono entrambe teste mobili beam con lampada a scarica Osram Sirius HRI, entrambe controllabili via DMX cablato e wireless integrato, entrambe pensate per fasci tight ad alto impatto visivo. Differenze chiave:

  • Mini Beam 9R 260W: lampada Osram 9R, fascio a 1,8°, peso 8 kg, 12 colori + 15 gobo, doppio prisma combinabile (8 + 16 facce), lente da 125 mm.
  • Beam 10R 280W: lampada Osram 10R, peso 16,5 kg, 14 colori + 17 gobo, 1 prisma a 16 facce, display touch-screen.

Mini Beam 9R è il beam compatto e ultra-leggero per service medi. Beam 10R è il fratello maggiore con più potenza, più colori e più gobo per chi lavora in scala più grande.

Tabella comparativa

CaratteristicaMini Beam 9R 260WBeam 10R 280W
LampadaOsram Sirius HRI 9ROsram Sirius HRI 10R
Potenza lampada260W280W
Consumo300W430W
Angolo di fascio1,8°~2,8°
Durata media lampada> 2.000 ore> 2.000 ore
Lente frontale125 mm
Ruota colori12 dicroici + aperto14 dicroici + aperto
Ruota gobo15 fissi + aperto17 fissi + aperto
Gobo shaking
Messa a fuoco goboAutomatizzataAutomatizzata
Filtro frost
Prismi2 (8 facce + 16 facce)1 (16 facce)
Strobo0–18 flash/sec0–18 flash/sec
Motori Pan/Tilt3-fase3-fase
DisplayA colori, ruotabile 180°Touch-screen a colori
DMX cablato✅ (3 e 5 poli)
DMX Wireless
Canali DMX1616
FunzioniDMX, Auto, Slave, SoundDMX, Auto, Slave, Sound
PowerconIN / OUTIN / OUT
Aliscaf richiudibili
Peso8 kg16,5 kg
Dimensioni270 × 220 × 454 mm270 × 500 × 326 mm

Lampade Osram Sirius: 9R vs 10R

Entrambi i beam montano una lampada della famiglia Osram Sirius HRI (High Reflectance Iodide), standard di settore per beam professionali da oltre un decennio. Sono lampade compatte ad alta densità luminosa, ideali per fasci tight.

  • 9R: 260W, ~12.000–13.000 lumen, temperatura colore ~7.500K, durata > 2.000 ore
  • 10R: 280W, ~14.000–15.000 lumen, temperatura colore ~8.000K, durata > 2.000 ore

La 10R produce un fascio leggermente più potente (+10–15% di lumen) e con tonalità di bianco più fredda. Sui palchi grandi questa differenza si traduce in maggior penetrazione del fascio attraverso fumo e ambient light.

Lampada a scarica vs LED

Entrambi i beam usano lampade a scarica, non LED. Scelta progettuale precisa: la lampada HRI ha una densità luminosa che il LED ancora oggi fatica a eguagliare nel formato compatto richiesto dai beam. Il fascio risulta più “duro”, direzionale, con bordi netti e visibilità eccellente in fumo.

I limiti rispetto al LED: durata sorgente ~2.000 ore (vs 20.000+ del LED), dimming meccanico tramite otturatore (non elettronico), tempo di warm-up di alcuni secondi. Le lampade sono comunque componenti standard, sostituibili e reperibili presso qualsiasi fornitore.

Sistema ottico e fascio

Il Mini Beam 9R ha un fascio dichiarato a 1,8° con lente frontale di 125 mm. Un angolo da beam puro: produce fasci tightissimi tipo “raggio laser”, perfettamente visibili in fumo, ideali per “linee mobili” che tagliano lo spazio.

Il Beam 10R 280W non dichiara esplicitamente l’angolo (le lampade 10R lavorano tipicamente intorno a 2,8°), ma sempre nella categoria “beam tight” con punch luminoso superiore.

Il fascio strettissimo del Mini Beam 9R è perfetto per effetti “sweep” veloci, lighting drum, effetti “forest of light”, fasci che devono arrivare lontano mantenendo concentrazione.

Ruota colori e ruota gobo

Mini Beam 9RBeam 10R
Ruota colori12 dicroici + aperto14 dicroici + aperto
Ruota gobo15 fissi + aperto17 fissi + aperto
Gobo shaking
Messa a fuocoAutomatizzataAutomatizzata

Il Beam 10R ha 2 colori e 2 gobo in più rispetto al Mini Beam. La funzione gobo-shaking (vibrazione meccanica del gobo) è presente su entrambi e crea dinamicità negli effetti aerial. La messa a fuoco automatizzata evita la gestione manuale del focus via DMX.

Prismi: il “sorpasso” inaspettato del Mini Beam

Una delle differenze più interessanti tra i due modelli:

  • Mini Beam 9R: 2 prismi combinabili — uno a 8 facce + uno a 16 facce
  • Beam 10R: 1 solo prisma a 16 facce

Sul Mini Beam puoi usare i prismi singolarmente per due effetti diversi, sovrapporli per moltiplicazioni complesse (effetti caleidoscopici), o ruotarli in direzioni opposte per effetti dinamici. Inaspettatamente, il Mini Beam 9R ha più opzioni di prisma del Beam 10R nominalmente superiore — un punto a favore per chi lavora molto sugli effetti aerial.

Entrambi i modelli sono dotati di filtro frost per ammorbidire i bordi del fascio.

Controllo DMX e DMX Wireless

Mini Beam 9RBeam 10R
DMX 512 cablato✅ (3 e 5 poli)
DMX Wireless
Auto / Slave / Sound
Canali DMX1616

Il DMX Wireless integrato su entrambi è una feature comoda in molti scenari: eventi outdoor (niente cavi su aree estese), truss volanti (niente cavi penzolanti), allestimenti temporanei veloci, installazioni dove l’ordine visivo conta. La modalità Sound active fa reagire la testa al ritmo della musica via microfono integrato — utile per setup stand-alone.

Peso e logistica: la differenza che cambia il rigging

  • Mini Beam 9R: 8 kg
  • Beam 10R: 16,5 kg (il doppio)

Il Beam 10R pesa più del doppio del Mini Beam. Differenza enorme che impatta tutto il flusso di lavoro: rigging manuale (8 kg si maneggia in autonomia, 16,5 kg richiede 2 mani), carico su truss, trasporto. Su un rig da 16 unità parliamo di 136 kg di differenza complessiva.

Il Beam 10R compensa con il display touch-screen (navigazione menu più rapida) e una forma più “tradizionale” da testa mobile media. Entrambi hanno alette laterali richiudibili per compattezza in trasporto. Entrambi sono disponibili con flight case 2in1 (2 corpi luce per case): quello del Mini Beam pesa 35 kg complessivi.

Scenari d’uso

Per DJ e privati: Mini Beam 9R è la scelta giusta — 8 kg facili da maneggiare in solitaria, fascio 1,8° per effetti aerial spettacolari, doppio prisma per effetti complessi, DMX wireless per setup veloci.

Per service: Mini Beam 9R come workhorse per eventi medi (corporate, matrimoni, party); Beam 10R per concerti, festival, palchi grandi dove servono punch luminoso superiore e più varietà di colori/gobo.

Per installatori: in club e sale eventi medi 8–16 Mini Beam 9R distribuiti garantiscono effetti aerial spettacolari con investimento contenuto. Per mega-club o palchi grandi, Beam 10R nei punti chiave.

Per outdoor occasionale: entrambi adatti, con il vantaggio del DMX wireless. Per uso outdoor permanente o esposto, valuta con il rivenditore.

Verdetto: quale scegliere

Scegli il Mini Beam 9R 260W se:

  • Lavori in contesti medi (locali, party, matrimoni, eventi corporate)
  • Hai bisogno di peso ridotto (8 kg) per rigging veloce
  • Vuoi doppio prisma combinabile (8 + 16 facce)
  • Il fascio strettissimo a 1,8° è il tuo asset principale
  • Vuoi massimizzare il numero di teste in flotta con budget contenuto

Scegli il Beam 10R 280W Wireless se:

  • Lavori su palchi medio-grandi, concerti, festival
  • Ti serve più potenza luminosa (10R = +20W reali)
  • Hai bisogno di più colori e gobo (14 + 17 vs 12 + 15)
  • Apprezzi il display touch-screen per setup rapidi
  • Il peso non è un problema (team dedicato al rigging)

In flotta strutturata coesistono: Mini Beam 9R come “swarm” di effetti aerial in molte unità, Beam 10R come “hero fixtures” nei punti chiave del rig.

Domande frequenti (FAQ)

Qual è la differenza principale tra Mini Beam 9R e Beam 10R 280W?

Tre differenze chiave: la lampada (Osram 9R 260W vs 10R 280W), il peso (8 kg vs 16,5 kg — il Mini Beam pesa la metà), e la dotazione effetti (Mini Beam ha 2 prismi ma meno colori/gobo; Beam 10R ha 1 solo prisma ma più colori, più gobo e display touch-screen).

Sono entrambi a lampada o a LED?

Entrambi montano una lampada a scarica della famiglia Osram Sirius HRI (9R su Mini Beam, 10R su Beam 10R). Non sono LED. Le lampade Sirius sono lo standard di settore per teste mobili beam professionali, scelte per densità luminosa e punch sul fascio stretto.

Quanto durano le lampade?

Entrambe le lampade Osram Sirius HRI hanno una durata media superiore a 2.000 ore. Sono componenti standard, sostituibili dall’utente o da un tecnico, disponibili presso qualsiasi fornitore di ricambi.

Cosa significa “DMX Wireless integrato”?

Significa che la testa mobile può ricevere il segnale DMX senza cavi, tramite trasmettitore wireless (tipicamente 2,4 GHz) collegato alla centralina. Entrambi i Beam Miner hanno questa feature di serie. Il DMX cablato resta disponibile come backup.

Posso concatenare più beam sulla stessa linea elettrica?

Sì, entrambi hanno Powercon True IN/OUT. Su linea 220V/16A con cavo 1,5 mm² puoi concatenare circa 10–11 Mini Beam 9R (300W) o 7–8 Beam 10R (430W). Verifica sempre con tecnico qualificato.

I prismi sono uguali sui due modelli?

No. Il Mini Beam 9R ha 2 prismi rotanti combinabili (8 facce + 16 facce); il Beam 10R ha 1 solo prisma a 16 facce. Inaspettatamente il Mini Beam ha più opzioni di prisma del modello “superiore”.

Posso mixare Mini Beam 9R e Beam 10R nello stesso rig?

Sì. Entrambi usano 16 canali DMX in modalità unica e producono bianchi cromaticamente simili (entrambi nella fascia 7.500–8.000K). Mix tipico: Mini Beam come moltitudine di beam aerial, Beam 10R come hero fixtures nei punti chiave (centro palco, sopra il DJ booth).

Link utili:
Mini Beam 9R 260W — Scheda prodotto | Beam 10R 280W Wireless — Scheda prodotto | Categoria Teste Mobili Beam Minerlight

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